Coxartrosi Artroprotesi anca

Coxartrosi Artroprotesi anca2019-01-07T17:44:28+02:00

Project Description

La coxartrosi è una malattia degenerativa cronica e progressiva che causa l’usura della superficie articolare con conseguente dolore, impotenza funzionale e peggioramento della qualità di vita del paziente. Colpisce più frequentemente persone di età avanzata ma non risparmia neppure numerosi quarantenni. Negli ultimi anni la comparsa di tecniche mininvasive ed il miglioramento della qualità degli impianti protesici e dei materiali ha permesso recuperi sempre più veloci. Infatti si parla sempre più spesso di protesi d’anca mini-invasiva con lo sviluppo di protocolli di “fast-track“, cioè di recupero veloce.

L’artroprotesi d’anca è composta da 4 componenti o 5 (a seconda se presenta o meno il colletto modulabile) di cui 2 in lega di titanio che vengono impiantate sull’osso femorale e sul bacino e 2 inserti: una testina che si impianta nello stelo e una coppa che si impianta nel cotile. Queste ultime 2 possono essere di materiale variabile, polietilene, ceramica o metallo.

Ormai da diversi anni si predilige la protesi d’anca inserita attraverso la via chirurgica mini-invasiva anteriore che permette di eseguire l’intervento di protesi d’anca senza danneggiare tendini e muscoli. Da un punto di vista pratico questo presenta grandi vantaggi in termini di velocità del recupero, in quanto le perdite si sangue sono molto ridotte, il dolore risulta scarsissimo, la ripresa della funzione tendinea è immediata non dovendone aspettare la guarigione ed inoltre la protesi presenta una grandissima stabilità. Questa grande stabilità della protesi d’anca, che in pratica non ne fa limitare i movimenti dopo l’intervento, probabilmente costituisce il fattore più importante nel permetterne il recupero veloce.

                 

La riabilitazione dopo intervento di protesi d’anca mini-invasiva inizia già il mattino successivo all’intervento sotto la guida del fisioterapista specializzato. La riabilitazione del primo giorno comporta un’ iniziale mobilizzazione al letto, poi il pz viene messo seduto  e si alza in piedi con l’ausilio di stampelle ma concedendo il carico completo sull’arto operato.. Vengono eseguiti i primi passi con il fisioterapista e durante il primo giorno la persona operata impara a gestire, prima con l’infermiere, poi in maniera autonoma, la capacità di mettersi seduta.

Il secondo giorno di riabilitazione prevede la ripresa graduale della camminata con stampelle, inizialmente con uno schema del passo a 2 tempi, nei giorni successivi con i 3 tempi. In genere le persone operate escono da sole dalla stanza utilizzando le stampelle in 2° e 3° giornata dopo l’intervento di protesi d’anca. Sono in grado di andare in bagno da sole dal 2° giorno dopo l’intervento, iniziamente accompagnati dal personale sanitario. Il salire e scendere le scale avviene in 3° giornata dopo l’intervento. In genere la dimissione al domicilio avviene dopo 3-7 giorni dall’intervento a seconda dell’età, delle condizioni generali e locali.

Consigliamo di continuare la fisioterapia 3 volte la settimana per un mese, poi 2 volte alla settimana per un altro mese per perfezionare la postura e la camminata.

Consigliamo di continuare con l’utilizzo delle stampelle, solo come ausilio per l’equilibrio, fino al trentesimo giorno post-operatorio.La cyclette può essere inizita dopo circa 10-15 giorni dall’intervento.

Consigliamo di riprendere la guida dell’auto dopo un mese se le condizioni lo permettono, occorre essere sicuri per sè e per gli altri.

In genere la ripresa del lavoro di ufficio avviene a 45 giorni (i liberi professionisti dopo 20 giorni!), per i lavori pesanti che sollevano carichi si consiglia di aspettare 3 mesi.

Nei primi giorni si può avvertire una lunghezza delle gambe alterata, più lunga o più corta, si tratta di una sensazione legata alla rigidità del bacino quando l’intervento è appena eseguito. Questa sensazione si normalizza in genere dopo 40-50 giorni dall’intervento.

Vantaggi della via anteriore nell’artroprotesi d’anca:

  • La cicatrice chirurgica cutanea è ridotta, con conseguente diminuzione della reazione cicatriziale dei tessuti;

  • Ridotta zoppia e limitazione funzionale nell’immediato post-operatorio;

  • Riduzione del dolore post-operatorio, poiché i muscoli non vengono sezionati;

  • Riduzione del rischio di lussazione: la preservazione della muscolatura glutea permette di migliorare la stabilità dell’articolazione;

  • Minor perdita di sangue: il rispetto delle strutture muscolari e dei vasi sanguigni permette di ridurre la perdita ematica durante l’intervento e nell’immediato post-operatorio;

  • Ripresa della completa funzionalità articolare più rapida.

Movimenti da evitare:

Non sarà necessario apprendere nuovi metodi di flessione verso il basso che mantengano la nuova anca lontana dal pericolo di lussazioni. Il passaggio anatomico inter-muscolare caratteristico della mini-invasività anteriore consente di lavorare sull’anca senza effettuare alcun distacco o incisione e ciò permette al paziente di poter contare sull’integrità dei motori muscolari, questo a vantaggio di tutti i movimenti e di attività sportive eventualmente praticate.

  • Accavallare le gambe

  • Extrarotazione dell’arto

  • Camminare con passi lunghi e veloci

Cosa fare dopo essere tornati a casa

La fisioterapia e gli esercizi che dovrete fare a casa sono molto importanti per conseguire migliori risultati dopo la protesi all’anca.

Una volta ritornati a casa dovrete eseguire gli esercizi gradualmente.

E’ importante  ricordare che avete una nuova anca e seguire le istruzioni dei fisioterapisti.

Il vostro programma comprenderà:

  • Camminare

  • Sedersi

  • Salire le scale

Evitate quindi, durante le prime settimane dall’intervento, di eseguire i movimenti che vi sono stati sconsigliati e che possono causare danni alla vostra nuova anca tali da rendere necessario un altro intervento.

SPORTS

12 sports vengono considerati da sconsigliare: corsa, sci d’acqua, baseball, basket, hockey, pallamano, karate, calcio, squash, softball

7 sono quelli ammessi: nuoto, vela, bowling, immersioni, golf, ciclismo su strada, doppi a tennis, sci.

Queste le attività sinora valutate come intermedie: escursioni a piedi, pattinaggio su ghiaccio, sci alpino, pesistica, danza, canottaggio, aerobica, tennis singolo

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